DD ALDO MORO

PNSD

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PIANO DI FORMAZIONE DEL PERSONALE

a.s. 2019/2020

La legge 107/2015 pone notevole attenzione alla formazione degli insegnanti, considerata al comma 124, art.1, “obbligatoria, permanente e strutturale”, pertanto nel PTOF occorre prevedere anche il piano di Istituto riguardante la formazione dei docenti.

Le priorità di formazione che la scuola intende adottare riflettono le Priorità, i Traguardi individuati nel RAV, i relativi Obiettivi di processo e il Piano di Miglioramento oltre alle Direttive ministeriali (legge 107/2015, PNSD, 170/2016 , Piano della formazione emanato dal Miur). I nuovi bisogni formativi emersi dal RAV evidenziano la necessità di una formazione centrata sulle competenze e sulla conoscenza dei processi e delle metodologie necessarie a raggiungere i risultati di potenziamento: didattica laboratoriale e uso sistematico di pratiche innovative e cooperative, anche basate sulle nuove tecnologie, idonee a promuovere apprendimenti significativi.

Le attività formative dovranno pertanto migliorare la professionalità docente attraverso:

l’approfondimento degli aspetti metodologici didattici e cognitivi comuni alle diverse discipline, non disgiungendo gli aspetti relazionali da quelli di apprendimento;

il potenziamento dell’inclusione scolastica attraverso l’aggiornamento/miglioramento delle pratiche relative alla relazione con l’alunno, la classe, la famiglia e i referenti istituzionali, in presenza di specifiche criticità e dell’handicap;

il promuovere la qualità della scuola in termini anche di innovazione e cooperazione;

il potenziamento delle competenze metodologiche didattiche inerenti la valutazione autentica;

il miglioramento delle abilità e delle conoscenze relative alle nuove tecnologie

il favorire lo scambio di competenze professionali.

Il programma di formazione per l’anno scolastico 2019/2020, tenuto conto dell’ analisi dei bisogni formativi , si propone di fornire ai docenti della nostra scuola strumenti e stimoli utili per la pratica quotidiana puntando su:

  • interazione e trasversalità tra le discipline;
  • centralità della sperimentazione in classe (ricerca/azione);
  • promozione delle nuove tecnologie per la didattica.

I corsi/laboratori, pensati come piccoli interventi secondo l’approccio peer to peer, si svolgeranno secondo la modalità del “BLEC Model” (Blended Learning, E-tivities, Coaching), prevedendo un percorso di formazione erogato parte in presenza e parte on line con E-tivities (produzione di compiti circostanziati da parte del singolo corsista) e Coaching durante tutto il percorso da parte dell’esperto/tutor.

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